Ultimo match del 2008 per l’Igea Sant’Antimo, i biancorossi affrontano al Centro Sportivo Sant’Antimo, domenica sera, inizio ore 18.00, la SmartHouse Firenze. L’occasione è propizia per dare seguito al blitz di Molfetta e sfruttare appieno il positivo momento di forma, per Gatti & Co tre successi nelle ultime quattro partite. Ci pensa però coach Ponticiello a smorzare ogni facile entusiasmo e riportare il confronto alle sue insidie:
“Ci aspetta un confronto duro e difficile. Lo affronteremo con la convinzione di chi sa di essere dentro un periodo, in cui, a dispetto della pesante assenza del nostro capitano, Domus Dalfini, un giocatore di importanza capitale per i nostri equilibri offensivi e difensivi, ci stiamo esprimendo in modo positivo; ma anche con la piena consapevolezza di dover giocare con un avversario che vale sicuramente più della classifica che ha in questo momento – dichiara Ponticiello - I nostri risultati sono frutto del tanto lavoro che svolgiamo quotidianamente, dell’applicazione che coloro che compongono questo gruppo mettono in ogni momento della preparazione, affrontare questo confronto in modo meno intenso e vitale del solito sarebbe un imperdonabile errore. Ma sono fermamente convinto del fatto che non vengano ripetuti i difetti di concentrazione del precedente confronto casalingo”.
In effetti il match con Firenze presenta difficoltà ben superiori a quanto dica l’attuale classifica dei toscani: il team allenato dall’ex tecnico della nazionale femminile, Gianni Lambruschi, pur non avendo raccolto finora molto in classifica, solo 4 punti in 11 gare, ha giocato quasi sempre alla pari con gli avversari, venendo sconfitta spesso più dalla propria gioventù che da limiti tecnici o organizztivi. Le parole del tecnico dell’Igea confermano questa valutazione:
“Firenze è una squadra con valori superiori a quanto dica la classifica, oltretutto allenata da un tecnico, Lambruschi, che, dall’alto di una ventennale, intermittente, frequentazione, conosce questo torneo meglio di chiunque altro. Dal mio punto di vista, affrontare in modo meno che attento i fiorentini sarebbe un imperdonabile elemento di presunzione, tante le similitudini tra la mia squadra e la SmartHouse, in primis la gioventù, il fatto che entrambi abbiamo in organico elementi di prospettiva, ma anche uomini navigati. Da questo punto di vista, in virtù della perdurante assenza di Dalfini, Firenze ha sicuramente più esperienza di noi: Bonsignori, Romboli, Cohen, Capuano, tutti elementi con anni ed anni di parquet sulle spalle, Bonsignori anche in Lega A ed in Legadue, consentono ai più giovani, i vari Andreaus, Bertolini, Verri, Novi, Marcante, di giocar tranquilli. Si tratta di un confronto che dobbiamo e possiamo vincere, a patto beninteso di sfuggire ai pericolosi condizionamenti che la classifica di Firenze, erroneamente, può indurre”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
domenica 21 dicembre 2008
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