domenica 14 dicembre 2008

Max Scherma presenta la gara con Molfetta.

Confronto lontano dalle mura amiche per l’Igea Sant’Antimo, che andrà domenica a far visita al Centro Auto Molfetta nell’11° turno d’andata. Un confronto importante per Gatti e soci, chiamati ad una pronta risposta al passo falso casalingo con l’Edilcost Osimo e ad un seguito al brillante blitz di Trapani. Non mancheranno quindi le motivazioni ai biancorossi, e le parole di Massimiliano Scherma, dal 2004 assistente allenatore dell’Igea, descrivono efficaciemente il momento:
“Con Osimo abbiamo fallito l’occasione di sfruttare l’enorme iniezione di fiducia che il successo di Trapani ci aveva fornito – dichiara Scherma – L’inizio di torneo è stato per noi veramente impegnativo, e domenica scorsa potevamo allungare la striscia vincente inaugurata con Matera; purtroppo una prestazione scialba ha vanificato questa possibilità. Inutile però guardare indietro, l’imperativo a Molfetta non può che essere quello di vincere e riguadagnare immediatamente lo zero in classifica inglese. Non sarà ovviamente facile, ma credo che, se giochiamo con la stessa mentalità mostrata a Trapani, ci siano le condizioni per tentare il blitz”.
In Puglia Sant’Antimo troverà un avversario certamente non deconcentrato o disponibile ad anticipare la strenna natalizia, la squadra di coach Carolillo è infatti chiamata a mettersi alle spalle l’epilogo cocente della recente doppia trasferta. A Palestrina prima, e venerdì scorso a Firenze, la neopromossa compagine pugliese, che da qualche settimana può disporre dell’estro di Andrea Malamov, ex di turno, ha incassato delle sconfitte maturate solo nei frangenti finali e solo dopo aver condotto a lungo. Scherma descrive le insidie del match e l’identikit dell’avversario:
“Molfetta è una buona squadra, dai valori tecnici superiori all’attuale classifica. La incontriamo in un momento molto delicato per loro, e questo rende più difficile il nostro compito. Nel complesso si tratta di una squadra che ha molto talento offensivo, che si affida molto alle doti realizzative dei suoi uomini sul perimetro; i vari Nanut, Malamov, Maggi, Mapelli, sanno colpire in vari modi, in contropiede, in uno contro uno, al tiro pesante. Ma elementi come Di Marcantonio o Leo rendono pericolosa Molfetta anche vicino canestro, e buon apporto viene fornito anche dagli elementi più giovani, i vari Stijepovic, Simeoli, Parrino. Al solito sarà importante difendere duro e giocare un match “di testa”, estremamente razionale”.

Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo

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