lunedì 8 dicembre 2008

Il post partita di Coach Ponticiello.

Non nasconde la sua amarezza coach Francesco Ponticiello dopo la sconfitta casalinga con la Edilcost Osimo, il tecnico dell’Igea Sant’Antimo spiega in modo circostanziato le motivazioni di una prestazione opaca, che ha frenato l’ascesa in classifica, e mostrato una immagine della sua squadra, ben differente da quella brillante e produttiva delle ultime settimane:
“Certi errori banali, sia offensivi che difensivi, dimostrano come abbiamo sbagliato completamente approccio al match, per certi versi ripetuto le stesse contorte dinamiche emotive che erano venute fuori un mese e mezzo fa, dopo il largo successo con Ferentino. Anche allora fummo incapaci di capitalizzare positivamente l’enorme iniezione di fiducia che quel confronto ci poteva fornire, ed invece perdemmo in modo catastrofico ad Ostuni; stavolta abbiamo pensato, incosciamente, che dopo il blitz di Trapani potevamo giocare in modo “leggero”, affidarci a conclusioni personali, abbandonare quella linearità che ci aveva caratterizzato in Sicilia così come nelle settimane precedenti, e che era diventando il nostro principale fattore di forza. Il resto lo ha fatto l’assenza di Dalfini, ovverosia di un giocatore capace di prendere vantaggio dal palleggio nel cuore dell’area, provenire dall’ennesima settimana in emergenza, con giocatori che la domenica giocano in un determinato ruolo, ma che in allenamento sono costretti a svolgere altre mansioni, e, non certo fattore secondario, la lucidità di Osimo, a cui vanno sicuramente fatti i complimenti per la semplicità d’approccio e per la convinzione nei propri mezzi”.
La sconfitta con Osimo produce effetti non positivi sul futuro prossimo dell’Igea, costretta a prendere coscienza della necessità di ricucire i fili della sua stagione, e il tecnico partenopeo sembra avere idee molto precise al riguardo:
“Una squadra con le nostre caratteristiche, giovane, fatta di giocatori che sanno di disporre quest’anno di minuti di gioco importanti, preziosi per il loro futuro, non può che ripartire dal lavoro settimanale, e su quello dovremo concentrare la nostra attenzione. Ci aspettano due confronti, quello esterno di Molfetta e quello prenatalizio con Firenze, che diranno molto sul nostro futuro. Non ci cospargeremo la testa di cenere e neppure andremo in clausura ad espiare i nostri peccati, dovremo reagire in modo immediato, con rabbia, dimostrarci capaci di invertire, e per l’ennesima volta, il senso della nostra stagione”.

Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo

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