L’Igea Sant’Antimo centra il triplice obiettivo di mettersi alle spalle la negativa parentesi casalinga con Osimo, di tornare immediatamente allo zero in classifica inglese e di dare continuità al blitz di Trapani. Lo fa sciorinando, malgrado la perdurante assenza di Dalfini, una prestazione di grande lucidità a Molfetta.
“Sono veramente contento del match che abbiamo giocato – dichiara il coach biancorosso, Francesco Ponticiello – orgoglioso come non mai della forza di carattere della mia squadra. La sconfitta con Osimo poteva sortire effetti catastrofici, farci perdere tutte le certezze, faticosamente conquistate in mesi e mesi di duro lavoro quotidiano; invece abbiamo risposto con una freddezza ed una personalità inaspettate per una squadra così giovane e siamo, per la prima volta in questo avvio di stagione, tra le prime 8 della classifica inglese. Il successo è figlio della nostra capacità di imporre i ritmi partita, lo abbiamo fatto nel modo migliore nel primo quarto, prima che il 3° fallo di Corral ci mandasse in affanno a rimbalzo, e di nuovo a partire dall’inizio del terzo quarto. Solo nel secondo parziale Molfetta è riuscita a fare la partita che aveva in mente e doveva sviluppare. La nostra difesa e la capacità offensiva di prendere e mantenere vantaggi, dentro i giochi e non casualmente, si sono rivelati, come del resto a Trapani, le armi vincenti”.
Il tecnico partenopeo, al solito, non si sofferma sui singoli. Ma il suo non è un pensiero “di circostanza”, è infatti evidente come la coralità del gioco dell’Igea riesca a far esprimere con profitto di tutti i giocatori di Ponticiello, in primis un Simone Gatti da standing ovation e più volte applaudito dallo sportivissimo pubblico di Molfetta:
“Sarò ripetitivo, ma io amo sottolineare quello che c’è dietro la prestazione del singolo, il lavoro che consente a tutti di andare al tiro con il massimo della convinzione. Del match di Molfetta è importante sottolineare tanti aspetti: come già nel 1° quarto avessimo mandato in campo 9 giocatori, la capacità di tutti di svolgere compiti che non sono facili per tutti da intendere, difendere duro, mantenere vantaggio con una linea di passaggio supplettiva, recuperare una palla, subire uno sfondamento. Da questo punto di vista vanno sottolineate le doti di killer instinct di Andrea Colli, in grado di colpire sia dal perimetro ad inizio partita che con il determinante palleggio arresto e tiro del 72 a 70, la sicurezza di Vincenzo di Capua, la grande difesa di Petrazzuoli su Malamov, l’apporto chirurgico di Fevola e Corral, due giocatori che nelle ultime settimane hanno dimostrato di essere in crescita esponenziale di rendimento. Sottolineare il loro lavoro, oscuro quanto decisivo, significa avvicinarsi nella maniera giusta al match di domenica prossima con Firenze. Lasciatemi infine esprimere un doveroso ringraziamento alla sportività del pubblico di Molfetta. Non solo per la signorilità dei dirigenti pugliesi e di Sergio Carolillo, per l’affetto che nutro per un mio ex giocatore come Andrea Malamov, mi auguro veramente che a fine stagione questi tifosi possano gioire per la felice conclusione di stagione della squadra per cui tifano. Lo meritano.”
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
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