Grazie ad una prestazione caratterizzata dalla grande vitalità di squadra, l’Igea Sant’Antimo vince lo scontro playoff con la Green Energy Ostuni e raggiunge i pugliesi in sesta piazza. Opposti ad una squadra che sfoggiava la grande esperienza del quartetto Avenia, Camata, Labella, Morena, i biancorossi potevano subire la delicatezza dell’appuntamento, invece è stata proprio per la grande lucidità nei momenti decisivi, dote solitamente ad appannaggio delle compagini mature, che Cardillo e soci, monumentale la prova dell’ala beneventana, centrano il successo.
“Abbiamo giocato una partita di grande maturità e personalità, vinto malgrado percentuali al tiro inferiori a quelle mostrate in altre circostanze – commenta a fine partita coach Francesco Ponticiello, tecnico dell’Igea - Decisivi la difesa e la scelta di contrapporre alle difese tattiche di Ostuni, l’insistenza nell’ attaccare gli spazi in cui gli avversari, per caratteristiche tecniche e fisiche, non potevano che soffrire le nostre caratteristiche, innanzitutto il post alto e gli angoli. È stato il classico confronto in cui si è sentito il riflesso negativo degli strascichi dei malanni che hanno interessato tanti nostri giocatori, da Dalfini, in campo per la prima volta dopo più di due mesi di stop, a Corral, da Vico, a Mei, allo stesso Cardillo. Avremmo potuto giocare un match al di sotto delle nostre possibilità, invece il condizionamento si è espresso esclusivamente nei termini di una certa discontinuità nel corso del match, peraltro neutralizzata dalla grande voglia di fare. Nei momenti decisivi, sia in attacco che in difesa, ci siamo assunti delle responsabilità importanti, non abbiamo quasi mai sbagliato al tiro, fatto sempre buone scelte difensive”.
Il tecnico partenopeo fornisce anche una lettura non strettamente tecnica dello spirito che animava la sua squadra:
“Paradossalmente, i tanti giudizi gratuiti che abbiamo dovuto incassare dopo il match dell’andata si sono trasformati in una fonte aggiuntiva di energia. Avevamo voglia di rispedire al mittente quei giudizi, malgrado che scoppole del genere le avevano rimediate anche squadre con potenzialità ben superiori alle nostre, ricordo una sconfitta di proporzioni simili in Eurolega da parte della Virtus Bologna del grande slam, abbiamo preferito tacere, e tramutato il tutto in energie nervose aggiuntive, utili per ovviare a quelle che mesi e mesi d’emergenza ci avevano sottratto”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
lunedì 26 gennaio 2009
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