Igea Sant’Antimo: Colli 2, Di Capua 6, Corral 8, Petrazzuoli 3, Cardillo 15, Vico 22, Fevola 3, Leccia ne, Favella ne, Mei 6. Coach: Ponticiello.
Igea Barcellona Pozzo di Gotto: Evangelisti 12, Gizzi 24, Sereni 4, Milone ne, Gamal 8, Coviello, Capitanelli 2, Mariani, Gullo 3, Rizzitiello 8. Coach: Sidoti.
Parziali:
(11-17; 21-16; 18-9; 15-19)
Tiri Liberi:
Sant’Antimo 20/27
Barcellona 14/23
Usciti per falli: Cardillo, Vico, Sereni, Rizzitiello.
L’Igea Sant’Antimo di coach Ciccio Ponticiello è più forte della sfiga, degli infortuni e anche dell’Igea Barcellona. E’ questo il verdetto del campo, un verdetto alla vigilia non pronosticabile per gli uomini in casacca biancorossa, visto che si presentavano al match in contumacia dei due lunghi titolari, Gatti e Dalfini, con Vico che aveva rimediato una distorsione alla caviglia proprio nell’ultimo allenamento e con Fevola acciaccato. Una vera e propria ecatombe, aggravatasi con l’infortunio occorso a Diego Corral, l’unico lungo rimasto a disposizione di coach Ponticiello, fatto fuori da una distorsione alla caviglia nel corso del terzo quarto. Coach Ponticiello ha allargato le braccia ed ha sorriso, e avrà pensato: “Mi capitano tutte a me”. Fatto sta che i suoi ragazzi hanno risposto alla grande trascinati da Vico e Cardillo, portando a casa due punti pesanti, che contano più per il morale che per la classifica, visto che ora, Sant’Antimo, è consapevole di saper sopperire alle assenze, e di essere una squadra. Una partita iniziata col freno a mano tirato, con Barcellona sempre avanti nel punteggio, grazie a quello strepitoso giocatore che è Mike Gizzi, un rebus per quasi tutta la partita per la formazione biancorossa. Fatto sta che, nonostante lo svantaggio dei primi 10’ di gioco (11-17), gli uomini di Ponticiello non si sono scoraggiati, ma hanno iniziato a giocare al proprio ritmo, cercando di abbassare il numero dei possessi e cercando il tiro più pulito possibile. Il duo argentino Vico-Corral si accende, e Sant’Antimo inizia a risalire la china, fino a quando non passa un punto avanti (24-23), proprio su un libero del playmaker argentino, e nonostante Gizzi continui il suo show personale dalla lunga distanza. Si gioca punto a punto, ad una tripla di Cardillo risponde Rizzitiello, che, entrato dalla panchina, dimostra di essere caldo, diventando il principale terminale offensivo di Barcellona in questa fase. Barcellona è avanti di 4 (29-33), a pochi secondi dalla fine del primo tempo, quando proprio sulla sirena, Cardillo riporta i suoi a contatto con un’altra tripla (32-33). Pronti via e si rivede Gamal, limitato dai falli, che piazza subito due punti importanti, prima dell’infortunio di Corral, che lascia Sant’Antimo senza lunghi. Sant’Antimo soffre per qualche minuto, prima di prendere le misure a Gizzi & compagni, ed anche se Gullo segna la tripla del +3 (37-40), non si da mai per vinta, rimanendo sempre a contatto. E’ con una tripla di Petrazzuoli che Sant’Antimo inizia il primo break importante a proprio favore, proprio a cavallo della fine del terzo perido, e concluso da due liberi del solito Cardillo (50-42). Ad inizio quarto periodo arriva anche il massimo vantaggio con un canestro di Vico (52-42), ma Barcellona non è una squadra che si arrende facilmente e con Mike Gizzi, autore di altri 5 punti consecutivi, si riporta a contatto (52-47). E’ una sfida tra Vico e Gizzi, che monopolizzano letteralmente la gara (57-49), prima che Evangelisti, entrato in ritmo grazie a tre tiri liberi, e ancora un canestro di Gizzi, spariglino di nuovo il risultato (57-54). La partita entra nel vivo, procedendo punto a punto, Sant’Antimo cerca di tenere le tre lunghezze di distanza, ma Barcellona su rifà ancora sotto grazie a un canestro di Gizzi (59-58), prima che una tripla di Cardillo ridia ossigeno a Sant’Antimo (62-59). D’ora in poi si va sempre in lunetta, Gizzi segna due liberi, ma poi è costretto a lasciare per infortunio. E’ questa la chiave della gara. Con il suo migliore realizzatore fuori dalla partita, Barcellona non riesce a segnare, e Sant’Antimo, con due liberi di Di Capua, ipoteca il risultato a 4 secondi dalla fine.
Nicola Puca
lunedì 12 gennaio 2009
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