domenica 11 gennaio 2009

Coach Ponticiello presenta la gara con Barcellona.

Primo confronto casalingo del 2009 per l’Igea Sant’Antimo, i biancorossi ospiteranno domenica sera, ore 18.00, presso il Centro Sportivo Sant’Antimo, l’Igea Virtus Barcellona Pozzo di Gotto. Un confronto già duro per la forza dell’avversario, ma che la Ponticiello’s band affronterà ancora una volta in condizioni di grande emergenza: alla perdurante assenza del pivot e capitano Domus Dalfini, risale all’oramai lontano 23 novembre 2008, quasi due mesi fa, l’ultima apparizione in campo del lungo veronese, si è aggiunta lo scorso weekend la tegola della frattura al costato per Simone Gatti, presumibilmente fuori fino a metà febbraio ed ingrediente privilegiato della ricetta che il tecnico napoletano aveva preparato, e con successo, per surrogare l’assenza di Dalfini:
“Mi secca ripetere il solito copione delle scorse settimane – dichiara il tecnico biancorosso, Francesco Ponticiello – ma pare veramente che non ci sia fine al peggio: anche dopo il pesante infortunio di Simone Gatti abbiamo dovuto incassare l’ennesima settimana densa di problemi fisici. All’assenza dei due lunghi, oltretutti gli unici elementi in organico ad avere più di 23 anni, abbiamo dovuto fare i conti con i problemi alla schiena di Corral, con una botta al quadricipite di Fevola, con una distorsione alla caviglia di Vico. Il ritmo degli allenamenti, inevitabilmente, ne ha risentito, ma la voglia, l’applicazione di questi ragazzi è veramente sorprendente, ed allora, malgrado tutto siamo riusciti a lavorare bene, a preparare a dovere il match con Barcellona. Il merito è tutto dei 12 che ogni sera si allenano, ovverosia dei 6, 7 elementi della rosa immuni da infortuni, più gli under 17 aggregati alla prima squadra. Se riusciamo a presentarci al meglio all’appuntamento domenicale il merito è esclusivamente della capacità di nuotare controcorrente di ognuno dei membri di questo straordinario gruppo”.
L’avversario che Sant’Antimo dovrà affrontare non è peraltro tra i più malleabili. La neonata franchigia di Barcellona Pozzo di Gotto, erede della compagine che alla fine degli anni 90 fu protagonista di una repentina ascesa dalla C1 alla Legadue, ha infatti allestito un organico d’alto profilo per la categoria, ulteriormente arricchito la scorsa settimana con l’innesto di quello che nella scorsa stagione è stato probabilmente l’mvp della B1, l’ex Siena e Pavia Marco Evangelisti. Non inganni oltretutto il 9° posto ex-aequo con Fossombrone e Palestrina, ed i 10 punti complessivi del team di coach Pippo Sidoti: i siciliani hanno dovuto scontare i 6 punti di penalizzazione che pendevano sulla testa di Patti, la compagine da cui hanno rilevato i diritti sportivi. Il loro saldo effettivo parla di 8 successi e 5 sconfitte, un cammino che, in assenza della penalizzazione, sarebbero valsi a Gizzi, Livecchi e soci il 3° posto assoluto. L’identikit che coach Ponticiello traccia è estremamente circostanziato:
“Si tratta di un organico di primissimo livello, c’è chi ipotizza Barcellona come la prima forza del girone B; personalmente, pur essendo poco interessato a queste valutazioni astratte, credo che i siciliani, malgrado la penalizzazione, siano tra i più seri candidati ad un piazzamento tra le prime quattro piazze. Trattasi di una squadra con dei punti di riferimento chiari e definiti, tutto ruota intorno alla leadership ed alle doti tecniche del duo Gizzi/Livecchi. Gli equilibri dei siciliani sono garantiti anche dall’esperienza di Pippo Sidoti, un tecnico di valore, che da anni guida compagini in questo campionato e che sa bene come rendere pericoloso ogni elemento della squadra, dai più esperti ai giovani. La ricetta per limitare Barcellona prescinde dalle caratteristiche dei siciliani e rimanda soprattutto alle nostre sicurezze; deriva dalle cose che facciamo, e bene, dall’ inizio del torneo, si nutre del lavoro che portiamo avanti in modo metodico dallo scorso 18 agosto. Dovremo difendere in modo intenso, tenere con l’applicazione scrupolosa del tagliafuori a rimbalzo, distribuire in modo equilibrato ed intelligente il carico offensivo. Come sempre sarà decisivo il controllo dei ritmi partita. Ma una grossa mano ce la potrà dare, come sempre, il nostro pubblico; mai come con Barcellona, per la forza dell’avversario e le nostre particolari condizioni fisiche, il sostegno incessante dei nostri tifosi, nel rispetto più assoluto degli avversari e del prezioso lavoro degli arbitri, può aiutare a conquistare punti pesantissimi”.

Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo

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