Dopo la confitta di Latina c'è subito una partita importante per la tua squadra con la Bartoli Fossombrone che può essere determinante per la lotta play-off, soprattutto per il fatto che la vittoria all'andata vi sfuggì solo negli ultimi minuti. Che match ti aspetti?
Una partita dura, difficile, Fossombrone arriverà da noi con una doppia motivazione: da un lato quella derivante dalla sconfitta casalinga con Osimo, maturata in un derby deciso solo all'overtime, di 1 solo punto e per giunta per colpa di un canestro da 3pt a fil di sirena. Dall'altro, quella che proveniente dal successo di 15 giorni fa nell'ultimo match "on the road" dei marchigiani, in quel di Potenza.
Ma ovviamente le nostre motivazioni non sono di certo inferiori: vincendo potremmo acquisire 4, pesantissimi punti di vantaggio nei confronti di una diretta concorrente per i playoff, utili per provare a scalare ulteriori posizioni in classifica.
Gatti tornerà tra i dieci, o volete procede con calma al suo recupero? E Di Capua?
A proposito di Vincenzo, quest'anno è sembrato più maturo e non ha fatto rimpiangere Vico, quando questi ha tirato il fiato.
Il problema che aveva fermato Di Capua a Latina è fortunatamente risolto e sarà della partita. Rispetto invece a Gatti, è prematuro pensare ad un suo utilizzo, potrebbe andare in panchina, ma solo come fase di passaggio verso il suo pieno recupero.
Tornando a Di Capua, sono molto contento dei suoi progressi, credo però che sia erroneo contrapporre la scorsa stagione con quella in corso. E' proprio grazie al lavoro che Vincenzo si è sobbarcato a partire dall'estate del 2007, con grande partecipazione ed impegno, grazie all'investimento nel lavoro quotidiano che ha fatto dalla scorsa stagione, che il suo rendimento è cresciuto. Aveva bisogno di capire il campionato e scaricare l'indubbio talento di cui è dotato, i risultati si cominciano a vedere e sono sicuro che continueranno a venir fuori.
Le assenze potevano rivelarsi disastrose per Sant'Antimo, ma ancora una volta la tua squadra ha stupito tutti, dimostrando di saper soffrire e dare quel qualcosa in più quando serve. Guardando le prestazioni di Corral e Cardillo, giusto per citarne due, sembra proprio essere vero che tu e Liguori siete dei maghi del mercato. Con che criteri allestite il roster?
Non scherziamo, il lavoro che svolgiamo dal 2004 si basa proprio sul rifiuto di logiche miracolistiche e dell'improvvisazione. Non è basato sulle "magie", si tratta invece di conoscere i giocatori, di far fruttare le tante partite giovanili, che sia al sottoscritto che a Liguori è capitato di vedere in questi anni.
Ad esempio Cardillo l'ho visto giocare la prima volta in una partita Juniores al Palamaggiò nell'oramai lontano 2001. Tra i tanti in campo, ragazzi di cui "si è sentito parlare", da un lato Poeta, dall'altro Cantone, Simeoli, ma fu proprio Cardillo, con una di quelle sue trance agonistiche che stiamo imparando ad apprezzare a Sant'Antimo, a decidere il match con 4 bombe consecutive.
Corral invece l'avevo notato nell'inverno del 2006 in una gara under 21, formava con Cerella e Chiarastella un trio di ragazzi argentini che sosteneva il doppio impegno C2/Under 21 con il Delta Salerno.
Diciamo che c'è chi preferisce far salotto nel parterre delle partite di Lega A, a noi piace invece girare per partite giovanili, per quel che mi riguarda, rovinarmi gli occhi studiando tanti, tanti video di partite di campionato, e senza snobbare quelle di B2 e C1, il tutto alla ricerca di talento.
In un contesto come quello di Sant'Antimo, spesso snobbato dai cosiddetti "top player" di categoria, questo lavoro di visione e studio si è rivelato determinante per mettere su squadre con un talento superiore a quanto ci saremmo potuti permettere puntando sui cosiddetti "giocatori di categoria", quelli da 5 e 1/2. Invece siamo riusciti a far giocare a Sant'Antimo giocatori che in serie A Dilettanti sono solo di passaggio, e che quelli che non li conoscono, beninteso da giugno ad ottobre, chiamano "scommesse". In seguito divengono "sorprese", peccato però che non si riesca a trattenerli e costruire qualcosa di più: se pensiamo ai tanti che sono transitati per Sant'Antimo in questi anni, viene da pensare che un organico formato dai migliori prospetti che sono stati da noi, più 3 stranieri di impatto, forse sarebbe in grado non solo di disputare la Legadue, bensì di vincerla...
Anche quest'anno il torneo si è rilevato equilibrato ed interessante. Ci fai un punto della situazione?
Al solito, sono state smentite le Cassandre estive, quelle che avevano tuonato fin dallo scorso giugno di un sicuro crollo del livello tecnico e di valori irrimediabilmente scissi tra squadre di vertice ed il resto del lotto delle partecipanti.
Invece c'è il solito equilibrio, sia nel girone A che in quello B nella zona mediana della classifica, nelle posizioni che vanno dalla quinta alla decima posizione, e persino in piena zona playout ci sono compagini dagli organici densi di talento e qualità, ed insieme a loro "delle sorprese", un termine che detesto, e che significa semplicemente squadre giovani, costruite sulle motivazioni e sul talento di elementi che si portano in dote, invece che "il nome", qualità tecniche da rifinire.
Il tutto significa che la serie A Dilettanti, così come fino all'anno scorso la B1, è un campionato veramente interessante, in l'equilibrio ed il lavoro in palestra pesano più che in altri tornei.
A questo punto, la lotta per i play off si fa più acerrima che mai. Riuscirete a farcela?
Che la lotta sia durissima non c'è il minimo dubbio: d'ora in avanti, ogni partita sarà equiparabile ad uno spareggio, 9 partite spareggio. Per quanto riguarda invece i pronostici, non non credo di essere la persona più adatta per farli. Per quanto ci riguarda, vogliamo assolutamente centrare i playoff, possibilmente nella posizione di ranking migliore possibile. Ma credo che sia un intento comune a tutte le compagini.
Nicola Puca
venerdì 6 febbraio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento