L’Igea Sant’Antimo sciorina una prestazione memorabile e centra il primo successo del 2009. Con Vico e Fevola acciaccati, il duo Dalfini/Gatti, ovverosia 2/4 del front court, ai box per infortunio; i biancorossi perdono ad inizio del 3° quarto, a causa di una sciagurata distorsione alla caviglia, l’ennesimo lungo, Diego Corral, che aveva già scritto a referto 8 punti personali ed era stato fino a quel momento positivissimo. Gli ingredienti per poter archiviare la gara alla voce “Mission Impossible” parevano esserci tutti, ed invece la Ponticiello’s band, grazie ad una difesa di impressionante intensità ed a tanto raziocinio e pazienza nella metacampo offensiva, porta a casa due punti di straordinario significato in ottica playoff.
“Non amo la retorica, detesto l’uso delle frasi fatte, ma quello di stasera non è un semplice successo, bensì un autentica, strabiliante impresa – dichiara a fine partita un raggiante Francesco Ponticiello, coach dell’Igea Sant’Antimo – l’avversario era insidiosissimo, con un assetto di squadra che dalla scorsa estate, a ragione, tutti considerano tra i più completi dei due gironi di A Dilettanti, ulteriormente rinforzato con l’innesto di Evangelisti, probabilmente il giocatore più concupito in fase di mercato di riparazione. Sulle nostre condizioni fisiche non credo ci sia bisogno di ulteriori commenti: Vico correva su una sola gamba, abbiamo giocato per tutto il 2° tempo con un 3/4 come Colli nello spot di, si fa per dire, #5, un ala piccola come Cardillo che andava a fare il 2° lungo, e poi, uscito questi per falli, addirittura chiuso il confronto con Fevola in ala forte. Eppure siamo riusciti a portare a pieno compimento il piano partita, attaccare sistematicamente con il pick & roll di Vico e Di Capua i lunghi siciliani, a far segnare a Barcellona solo 61 punti, prevalere 32 a 30 a rimbalzo, avere un saldo positivo nello scarto tra palle recuperate e palle perse. Tutto questo non può che essere riassunto con una sola parola: impresa, un’autentica impresa. Se vado indietro alle mie 9 stagioni di B d’Eccellenza solo due episodi sono paragonabili a questo, il blitz all’overtime con Cefalù in gara uno di playoff con una Sassari che in regular season aveva perso solo 3 volte in 26 partite, ed invece nella mia seconda stagione Casertana, il successo corsaro a Rieti con 3/5 dello starting five assente, e gli allora sedicenni Cantone e Simeoli a fare la staffetta su un certo Antonello Riva”.
Nel successo con Barcellona risultano determinanti le monumentali prestazioni a rimbalzo del duo Colli/Cardillo ed i 22 punti di Sebastian Vico, Ponticiello allarga però il campo, a ragione, a tutta la rosa:
“Proprio in una partita che ci ha visto distribuire meno che in altre occasioni i punti ed in cui eravamo privi di quello che probabilmente è il miglior 6° uomo dell’A Dilettanti, ovverosia Simone Gatti, paradossalmente, abbiamo dimostrato quanto possa incidere la duttilità della nostra panchina. Considero di inestimabile peso l’apporto dei tre giocatori che si sono alzati dal pino, Di Capua, Petrazzuoli e Fevola. La perfetta complementarietà nel playmakering tra le caratteristiche di Di Capua e quelle di Vico erano già note, ieri è venuta fuori anche la duttilità di Petrazzuoli, capace di far canestro da 8mt e di difendere alla morte su due dei migliori terminali offensivi del torneo come Gizzi ed Evangelisti, la chirurgicità di un Danilo Fevola che nell’ultimo mese ha dimostrato di fare passi da gigante e che non può che crescere ulteriormente”
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
lunedì 12 gennaio 2009
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