Alla vigilia dell’atteso confronto con la Levoni Potenza, coach Francesco Ponticiello, ex di turno, il tecnico napoletano ha allenato nella città lucana nella stagione 1999/2000, descrive gli ostacoli e le insidie della partita per l’Igea Sant’Antimo:
“A Potenza ci aspetta un confronto molto duro, saremo opposti ad una squadra estremamente pericolosa, che si presenta come un buon mix tra l’energia dei vari Palombita, Grasso, Ferrara, Chiarastella, e l’intelligenza cestistica di Ruggeri. Ma tutto l’organico guidato in modo sapiente dal mio amico Gianni Tripodi è da prendere con le molle: può reperire risorse importanti anche da giovani come Metz e Vetrone, dall’esperienza di Rato e Femminini, l’unico reduce della squadra che ho allenato nella mia stagione potentina, e che ricordo, così come l’intero ambiente cestistico, con affetto. In generale si tratta di una squadra che fa dei guizzi in contropiede, della doppia pericolosità, dentro/fuori, degli interni, le sue caratteristiche principali”.
Il match in terra lucana è una importante prova della crescita del complesso biancorosso, che si è oramai lasciato alle spalle i pesanti infortuni che lo hanno condizionato fino a metà novembre. Dalfini & Co hanno dovuto infatti affrontare un calendario inizialmente durissimo, e lo hanno fatto nel complesso bene, soprattutto mostrando una identità tecnica che, ritroviamo nelle parole del tecnico partenopeo:
“Sarà indispensabile affidarsi alla difesa, l’unico strumento che ci può garantire il controllo dei ritmi partita; per limitare la verve dei lucani, che saranno oltremodo galvanizzati dal successo nel derby, dovremo però anche essere molto attenti nella scelta dei tiri, affidarci come non mai alla linearità del gioco offensivo. Guai se ci dovessimo far trascinare invece in un match tutto one-by-one. La frenesia non è mai una buona compagna di viaggio per una squadra giovane, men che meno per noi in questo match, meglio allora canalizzare verso l’intensità agonistica ed il raziocinio la grande energia di cui disponiamo. Come ha dimostrato anche la partita con Palestrina, affrontata in condizioni di assoluta emergenza e vinta con un imperioso colpo di reni negli ultimi 15’, l’Igea ha ancora tanta voglia di stupire”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
domenica 16 novembre 2008
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salve ...nicola mi sembra...ma il collettivo ultras,si e' sciolto????mia curiosita' visto che manco dal palazzo dalla partita persa con trapani nei play off scorsi,e li vidi che gli ultras nn c'erano,e soprattutto nn c'era il loro logo...Se puoi dare ragguagli,e solo una curiosita'...se no fa niente ovvio anche perche'seguo sporadicamente l'igea ...Cmq ciao e complimenti per il blo...LUIS 829
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