E’ un Ponticiello estremamente soddisfatto quello che commenta l’importante successo casalingo della Igea Sant’Antimo con la TLC Palestrina:
“Sono due punti che valgono molto più di due punti, un successo giunto in conclusione di una settimana terribile da un punto di vista fisico ed emotivo. Essere riusciti a vincere, malgrado l’epidemia influenzale che ci ha privato dell’apporto di Di Capua e Fevola, e che ci aveva negato la possibilità di allenarci al completo, risalendo imperiosamente dal -12 del 3° quarto, senza cedere ad un clima di nervosismo che esaltava l’altrui esperienza e che non eravamo stati di certo noi a determinare, significa che questa squadra ha personalità e valori tecnici superiori a quanto gli vengono attribuiti”.
Il tecnico partenopeo sottolinea l’importanza del sofferto successo con una squadra esperta e quotata come Palestrina, ma soprattutto concentra la sua attenzione nel tentativo di dare una chiave di lettura di tutto l’inizio di torneo dell’Igea:
“C’era il rischio di giocare condizionati, di offrire un immagine che rafforzasseasse l’idea distorta che una certa partita, peraltro affrontata in condizioni di grave emergenza, mi riferisco ovviamente al match di Ostuni, aveva proiettato. Quel match ha fatto sfuggire a molti la durezza del nostro inizio di torneo, gli stessi problemi fisici che avevano interessato uomini importanti come Cardillo e Gatti. Il match di stasera ribalta tutto quanto: aver vinto in condizioni di così grande emergenza mette sotto una luce diversa tutto il nostro inizio di torneo, valorizza il largo successo con Ferentino, che ha perso solo con noi, rende merito alla stessa, eccellente quanto ingenua, prestazione con Latina”.
Le ultime parole di Ponticiello sono tutte per i suoi giocatori, anche per quelli che nessuna cronaca della partita potrà mai citare, per quelli che hanno apportato un contributo, silenzioso quanto importante, al successo con i prenestrini. Sono parole che sfociano in una dedica che il tecnico napoletano, per due stagioni alla guida della LBL Caserta, dimostra di sentire in modo particolare, e rimandano alla tragedia che ha coinvolto il gruppo Under 15 della Juve Caserta:
“Sono tutti meritevoli di un particolare encomio, dai quattro in doppia cifra realizzativa, a quelli che hanno contribuito, grazie ad un grande lavoro difensivo, a tenere a soli 63 punti un attacco ricco di talento e bocche da fuoco come quello di Palestrina. Ma in questo successo va sottolineato anche il contributo dei ragazzi dell’under 17, allenata dal mio assistente Max Scherma: nessuno di loro era stasera a referto, ma se in settimana siamo riusciti a tenere un alto ritmo in allenamento, il merito è anche o soprattutto loro, doveroso quindi renderli compartecipi di un successo a cui hanno sicuramente contribuito anche loro. In una serata comunque triste, segnata com’è dall’eco della tragedia che ha colpito i ragazzi della Juve Caserta ed i loro sfortunati accompagnatori, sottolineare i meriti dei vari Favella e Leccia è il modo migliore per onorare anche la memoria di quei poveri ragazzi, loro coetanei”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
lunedì 10 novembre 2008
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Ciao gironzolavo tra i blog ed eccomi capitato nel tuo..
RispondiEliminaTi lascio un salutino!!