venerdì 7 novembre 2008

Ponticiello presenta la sfida con Palestrina.

È un Igea Sant’Antimo in piena emergenza quella che si prepara ad affrontare tra le mura amiche la TLC Palestrina. Ai postumi degli infortuni a Cardillo e Gatti, si è aggiunta l’autentica epidemia influenzale che ha colpito questa settimana i partenopei. I biancorossi hanno infatti dovuto rinunciare per tutta la settimana all’apporto in allenamento di Di Capua e Fevola, entrambe alle prese con i debilitanti sintomi dell’influenza ed impossibilitati ad allenarsi, e per due giorni e medesima patologia, di quello di Cardillo. Coach Ponticiello non si lascia però condizionare e preannuncia un Igea “da battaglia” per il delicato confronto in programma domenica al Centro Sportivo Sant’Antimo: “Siamo troppo arrabbiati per farci condizionare da queste cose – dichiara il tecnico partenopeo – è un periodo veramente jellato, dall’infortunio a Gatti, che ci ha privato per due settimane del nostro uomo più in forma, al canestro a fil di sirena di Pilotti, che ha deciso il match con Latina. Dalla sconfitta di 5 punti a Fossombrone, figlia di nostri errori, ma anche di una situazione obiettivamente anomala, in cui una squadra, mai sanzionata in precedenza di provvedimenti disciplinari, si è vista fischiare in un solo match ben 3 falli tecnici, una espulsione, oltretutto giunta negli ultimi 50” di partita, ed a esito del confronto ancora apertissimo, più due antisportivi; il tutto per un saldo nei tiri liberi di 31 a 14 per la squadra di casa. Ora è arrivata questa delicatissima settimana, oltremodo condizionata dall’influenza, ma vogliamo vincere, ed allora tutto questo non conta assolutamente niente”.
Ponticiello sottolinea la forza e le caratteristiche della compagine di coach Cecconi, non seconda a nessuno in fatto di esperienza ed estro, e costruita per non ripetere la terribile esperienza di due stagioni orsono, quando i prenestini, allora allenati da coach Polidori, a dispetto dei pronostici estivi, dovettero incassare una bruciante retrocessione in B2:
“Palestrina è una squadra con connotazioni cestistiche precise, tutto gira intorno alla leadership ed alle doti di playmakering di Morri, un giocatore che a questi livelli è da considerare un autentico lusso. Ma in generale non è certo la qualità individuale a mancare. Dal talento perimetrale di Angeli e Vitale alla produttività interna di Gagliardo, dalla doppia pericolosità di elementi come Benini e Spigaglia alla gioventù di Evotti e Simeoni, il complesso romano può essere limitato solo facendo affidamento ad un attento lavoro difensivo ed attaccando come sappiamo, con il giusto raziocinio e chirurgica distribuzione delle responsabilità”.
Il tecnico dell’Igea sottolinea pure come l’avvio in sordina della sua squadra sia figlio, oltre che dei troppi infortuni, di un calendario obiettivamente difficile:
“Sinora abbiamo giocato su tre campi, quelli di Barcellona, Ostuni e Fossombrone, non ancora violati, ed affrontato sul nostro parquet le due prime della classe Latina e Ferentino, oltretutto vincendo con la seconda e perdendo in modo veramente rocambolesco con la prima. Avessimo avuto Cardillo e Gatti al meglio, probabilmente avremmo adesso 2 o 4 punti in più, ma sono discorsi inutili, e così pure le tante, troppe parole che leggo o ascolto. Sono abituato a valutare solo ed esclusivamente i fatti, a guardare la classifica da gennaio in poi, magari, andando con la memoria alla scorsa stagione, sarebbe utile ricordarsi delle discrepanze tra la classifica alla 5° d’andata e quella alla 26esima giornata, si possono intendere tante cose importanti. Conseguente che la concentrazione di tutti vada indirizzata solo ed esclusivamente verso il match con Palestrina, un confronto che possiamo e dobbiamo vincere”.

Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo

Nessun commento:

Posta un commento