L’Igea che si prepara ad affrontare la difficile trasferta di Trapani, oltre che reduce dall’ennesima settimana tribolata da un punto di vista fisico generale, ha dovuto incassare lo shock della notizia della lunga indisponibilità del proprio centro, Domus Dalfini. Gli esami medici a cui il lungo veronese è stato sottoposto hanno rivelato una lesione composta alla rotula, pertanto Dalfini rientrerà in campo non prima del nuovo anno.
“Non c’è che dire, piove decisamente sul bagnato – dichiara coach Francesco Ponticiello – finora siamo stati veramente falcidiati da infortuni e malanni, tra l’altro giunti sempre in situazioni a dir poco beffarde: Cardillo fermo fino alla 4° giornata, Gatti che resta fuori per due partite perché gira la caviglia a soli 30” dalla sirena del + 17 con Ferentino, e per giunta con cambio già pronto per fargli ricevere la meritata standing ovation, ora Dalfini, che si frattura in un banalissimo scontro di gioco. In questo ultimo caso va considerata pure la coincidenza con l’influenza che da mercoledì blocca a letto Corral e Gatti. Con il solo Colli disponibile tra i lunghi, ci siamo dovuti adattare, nel 5 vs 5 d’allenamento alla paradossale situazione di Cardillo, Fevola e Petrazzuoli, tutti e tre contemporaneamente costretti a fare, si fa per dire, gli “interni”. Tutto però va ricondotto ad un momento della stagione in cui, malgrado tutti i problemi fisici, malgrado un calendario a dir poco difficile, malgrado tutto quanto di negativo ci sia piovuto addosso, siamo a soli due punti dalla quinta piazza. E questo conforta, e non poco; significa che la squadra ha importanti qualità tecniche e risorse emotive insperate”.
Lo scontro con La Banca Nuova Trapani è peraltro tra i peggiori che potessero capitare in questo momento alla giovane compagine biancorossa, che, per l’indisponibilità del suo unico trentenne, andrà in campo in Sicilia con un solo giocatore con più di 23 anni, Simone Gatti, ed una media età complessiva di 21.6:
“A prescindere dall’assenza di Dalfini, comunque avremmo avuto un età media molto bassa; oltretutto dovremo ovviare non certo ad un fattore anagrafico, quanto ad un’assenza importante e risvolti tecnici conseguenti. Rinunciare al nostro centro, per giunta in un confronto che ci vede opposti ad una delle squadre più forti della B1, dotata di un reparto lunghi con spessore fisico e tecnico d’assoluto valore, è un handicap notevole. Sono però tranquillizzato da due aspetti: innanzitutto dal fatto che il nostro organico disponga di altri tre interni, Gatti, Colli e Corral, più lo stesso Cardillo, che all’occorrenza può fungere da #4 tattico, e poi dall’evidente crescita di Corral, che di Dalfini è stato finora il back-up. Diego dovrà vivere questo momento come una chance importante per dimostrare di essere in grado di contribuire in modo ancora maggiore al fatturato tecnico dell’Igea; in ogni caso sarà compito di tutti, non solo suo, portare un qualcosa in più, tutto quanto sia utile per colmare il deficit tecnico, fisico e d’esperienza aperto dall’assenza di Dalfini”.
Ponticiello traccia anche un identikit delle caratteristiche tecniche dell’avversario:
“Trapani è squadra molto forte, che si porta in dote sia la continuità con la scorsa stagione, chiusa ad un passo dalla promozione in Legadue, e garantita dalla permanenza in rosa di elementi come Tessitore, Antrops, Stijepovic, Gennari, sia evidenti fattori innovativi. Mi riferisco ovviamente alla guida tecnica di coach Calvani, ed all’arrivo questa estate di giocatori importanti, i vari Caroldi, Plateo, Masper, Soloperto, più i giovani Raskovic e Candela. Nel complesso affronteremo una squadra che gioca un buon basket, sempre alla ricerca del controllo dei ritmi partita e con evidenti connotazioni difensive”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
sabato 29 novembre 2008
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