lunedì 27 ottobre 2008

Pagelle Igea Sant'Antimo - Basket Latina

Igea Sant’Antimo

Colli 6.5: Il triestino si conferma su buoni livelli come nella partita con Ferentino. Mette la museruola ad Ochoa, innervosendolo, e con due triple partecipa al parziale che porta Sant’Antimo a +17 prima della rimonta del Latina. Se vuole diventare “grande2 deve però tirare di più, perché quando lo fa, il canestro lo vede, eccome!

Di Capua 6.5: Conferma i progressi rispetto alla scorsa stagione. Appena entra si presenta con una tripla in faccia a muro, poi nell’ultimo quarto, quando la palla scotta e l’Igea segna poco si va a prendere un tiro che da l’illusione di respingere i pontini. Che continui così!

Corral 6: Entra in un momento di difficoltà offensiva, e subito si fa vedere piazzando 4 pti. Piano piano sta trovando spazio e la sensazione è che possa rivelarsi alquanto utile di qui alla fine.

Dalfini 6.5: Il capitano è tornato su buoni livelli. Segna e si sbatte in difesa, e nel parzialone segna anche una tripla, cosa che non fa proprio tutti i giorni. La sensazione è che se cresce lui, cresca anche l’Igea.

Petrazzuoli 5.5: Gioca poco e si vede ancor meno.

Cardillo 7.5: Suona la riscossa nel terzo periodo. E meno male che aveva giocato solo pochi minuti in tutta la stagione, in quel di Barcellona, a causa di un infortunio che lo sta tartassando dall’inizio della preparazione. Quando non ne ha più, si spegne anche l’Igea. E’ lui la rockstar.

Vico 7: L’oriundo si conferma ad alti livelli, e come migliore realizzatore della squadra. Forse è stato un po’ limitato dai troppi falli commessi, ma alla lunga si carica la squadra sulle spalle vincendo alla grande il duello con i play avversari. Peccato per il 2/4 ai liberi negli ultimi 2 minuti, se li avesse segnati tutti l’Igea a quest’ora starebbe festeggiando.

Fevola 5: Cercasi Danilo disperatamente. Un’altra prestazione da “Chi l’ha visto?” da parte di questo giovane giocatore. Lo scrivente crede che possa dare molto ma molto di più, e che al momento deve solo trovare la serenità necessaria per esprimersi sui livelli che gli sono consoni.

Mei 6: Dopo Ostuni continua a sparacchiare da 3, ma questa volta in paio d’occasioni centra la retina. A volte tira da casa sua interrompendo i giochi fidandosi troppo delle sue doti balistiche. Come ben sappiamo, però, i tiratori sono fatti così, e ben presto le percentuali di Nicola torneranno a ssalire prepotentemente.

Basket Latina

Muro 8: 13 pti nel primo tempo, 6 a inizio dell’ultimo quarto, necessari per impattare l’Igea. In mezzo una prova di leadership e sostanza che difficilmente si vede a questi livelli. La domanda è: come han fatto queli di Brindisi a darlo via?Mah!chissà!

Canelo 6: Fa rifiatare Muro, ma, alla fine, il giovane coloured di proprietà della Virtus Bologna si vede davvero poco.

Svoboda 6: Rispetto allo scorso anno è meno propositivo in fase finalizzativa, mentre in difesa è stato essenziale nella fase della rimonta. Era preferibile sotto la gestione di coach Zanchi.

Coronini 5: Si fa pappare in un solo boccone da Vico, e anche Di Capua lo mette in difficoltà. Dal playmaker titolare di una squadra che ambisce alla Lega 2 ci si aspetta molto, ma molto di più.

Chiumienti 7: L’ala scuola Fortitudo, è sempre uno spettacolo per gli occhi. Delizia il pubblico con una bella schiacciata, ma è a rimbalzo che si sente la sua elevazione. L’assenza di Gatti è stata un problema anche perché Simone si accoppia bene in difesa con questo ragazzo.

Pilotti 8: E’ un giocatore che non si “vede” durante la partita, ma che spesso è determinante. E’ una presenza costante sia in attacco che in difesa, distribuisce i punti segnati con un’equità degna di Salomone nell’arco di tutti e 40 minuti, beneficiando della grazia divina per il suo equo discernimento con l’Ave Maria dell’ultimo secondo.

Ochoa 6.5: Nacho si è visto poco, anche se una sua tripla assieme a quelle di Muro propizia la rimonta pontina dell’ultimo periodo. Di sicuro è un giocatore che fa sempre comodo avere in squadra.

Bisconti 7: si fa sentire sotto le plance, conquistando punti, rimbalzi e tiri liberi che spesso manda a segno. Se Latina ha maggior peso in area rispetto a Sant’Antimo, lo deve anche al suo pivottone.

Nicola Puca

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