Ormai è tutto pronto, domenica alle 18:00 l’Igea Sant’Antimo di coach Ponticiello esordirà in quel di Barcellona Pozzo di Gotto, e non sarà una partita per deboli di cuore. L’Igea, quest’anno, ha rinnovato parecchio il roster, perdendo gente del calibro di Valentini e Sorrentino approdati in Lega2 all’Aget Imola , oltre che a Cavalieri e a Corvo, entrambi passati a Sarno, perdendo in pratica tutto il back-court della squadra. Ma coach Ponticiello e il g.m. Peppe Liguori non si sono fatti trovare impreparati, riconfermando in blocco l’ottimo pacchetto lunghi della scorsa stagione, formato da Dalfini, Colli e Gatti, aumentando il tonnellaggio sotto le plance con l’acquisto dell’oriundo Diego Corral, 22enne di belle speranze prelevato dal Sarno e facente parte della rappresentativa LNP Under 22. Per quanto riguarda il reparto piccoli, la regia sarà affidata all’altro oriundo della squadra, Sebastian Vico, prelevato da Porto Torres, mentre nello spot guardia agirà il senese Nicola Mei, protagonista di una bellissima stagione nell’annata fallimentare di Firenze. Altri due colpi il g.m. Liguori li ha messi a segno per quanto riguarda le ali piccole, dove sono arrivati due ottimi elementi come Danilo Fevola in uscita da Capo d’Orlando, e Marco Cardillo che l’anno scorso si è ritagliato un posto da protagonista nella cavalcata che ha portato Brindisi in Lega2. Confermati anche i giovani Petrazzuoli e Di Capua, chiamati a dare prove di maggiore impatto e consistenza rispetto a quelle dello scorso anno, ma il coach sembra averci visto bene, visto che i due ragazzi sono stati tra i migliori durante le amichevoli di preparazione. A completare il roster a disposizione di coach Ponticiello i giovani Leccia e Favella, entrambi finora utilissimi alla causa biancorossa. L’impegno a Barcellona non è dei più facili. La società siciliana ha rilevato il titolo da Patti e partirà con un -6 in classifica a causa di alcune pendenze della vecchia società pattese, ma ha allestito un roster di tutto rispetto capace di dire la sua per la lotta play off. Pilastro e uomo simbolo della squadra è Agostino Li Vecchi prelevato da Brindisi. Li Vecchi ha già giocato a Barcellona nel periodo d’oro della compagine siciliana, ed è come un profeta in patria per la formazione allenata da coach Sidoti. Con lui, i siciliani hanno rifirmato altri ex giocatori di Patti, come Tindaro Gullo, uno dei playmaker under più promettenti dell’intero campionato, e la guardia Nelson Rizzitiello. In più tra di loro c’è anche un giovane cresciuto nel vivaio dell’Igea Sant’Antimo ma di proprietà della Juve Caserta, ovvero Mario Milone, lo scorso anno protagonista di una bellissima stagione a Marigliano. Sempre tra i piccoli spicca l’acquisto del tiratore italoamericano Mike Gizzi, lo scorso anno ad Osimo con coach Ciani, ma che ha fatto di tutto per tornare in Sicilia dal suo mentore Pippo Sidoti. Completa il reparto piccolo Giacomo Mariani, lo scorso anno alla Bartoli Fossombrone. Sempre da Patti arriva sotto canestro giacomo Sereni che comporrà il pacchetto lunghi del Barcellona assieme ad Agostino Li Vecchi, Andrea Capitanelli firmato da Molfetta e dal colpaccio Houssam Gamal autore di una bellissima stagione lo scorso anno a Fossombrone. L’Igea Sant’Antimo, quindi, sarà sottoposta subito a un difficile banco di prova e lo farà probabilmente senza Marco Cardillo, che quasi mai si è allenato con la compagine santantimese dall’inizio della preparazione a causa di alcuni malanni fisici. E’ la partita giusta anche per capire quali sono le aspirazioni dell’Igea quest’anno, visto che il coach, il presidente e l’ambiente non nascondo di voler puntare a migliorare il piazzamento della scorsa stagione. Su tutto questo bisognerà capire anche quanto influirà la situazione del basket napoletano, orfana della formazione di Lega A, che proietta l’Igea Sant’Antimo nel ruolo come prima realtà cestistica della provincia napoletana. Sempre più voci parlano di un possibile spostamento dell’Igea in quel di Napoli per colmare il vuoto lasciato dalla formazione di Mario Maione. Ma quanto c’è di vero in tutto questo? E soprattutto ne vale la pena? Dopo anni di passione e di progetti la piazza santantimese si vedrà privata del proprio fiore all’occhiello? Ma non c’è tempo per pensarci, domenica si gioca, ricomincia il campionato.
Nicola Puca
venerdì 3 ottobre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento