Alla vigilia del debutto casalingo per la stagione sportiva 2008/2009 dell’Igea Sant’Antimo, il capitano biancorosso, Damiano “Domus” Dalfini, alla terza stagione tra le fila della squadra campana, analizza il delicato incontro con la FMC Ferentino e lancia anche uno sguardo a quanto emerso dalla prima di campionato: “Il nostro debutto a Barcellona non è stato positivo, ma abbiamo rivisto la nostra prestazione e tratto da questa degli spunti utili per lavorare su aspetti, sia positivi che negativi, che sono emersi”. L’Igea Sant’Antimo vista in Sicilia ha manifestato poco mordente in difesa, un aspetto che nelle precedenti quattro stagioni di B1 è sempre stato il principale fattore di forza dei biancorossi. “La squadra è ancora una volta molto rinnovata - sottolinea Dalfini - l’età media è bassa e ci sono giocatori che devono abituarsi a questo campionato. Stiamo lavorando bene in tal senso e l’aver debuttato su un campo come quello di Barcellona, contro una compagine che ha l’imperativo di recuperare i punti di penalizzazione in classifica e che festeggiava con una incredibile cornice di pubblico il ritorno al basket che conta, ha reso la nostra prestazione, anche a livello emotivo, più difficile”. Ma è evidentemente ora di voltare pagina e di pensare all’avversario di domani, la FMC Ferentino, una squadra che, malgrado le cocenti delusioni delle ultime due stagioni, punta senza mezzi termini all’obiettivo di entrare nelle prime quattro posizioni, molto esperta e piena di giocatori che conoscono bene il campionato: “Ferentino è una squadra costruita con atleti che calcano da diversi anni i parquet di A Dilettanti e anche di serie superiori - fa notare il capitano biancorosso - conosco bene la filosofia dell’allenatore Friso, che punta molto sulla difesa. Sarà una gara difficile, anche in considerazione dell’infortunio di Cardillo che ci priva da subito di un giocatore importante. Sarà indispensabile una prestazione corale, un aspetto che in Sicilia è stato deficitario”. La rinuncia a Cardillo, per l’ala sannita si prospetta un intervento chirurgico ed un recupero di circa due mesi, pesa molto sull’equilibrio dei napoletani, ma Dalfini non ha nessuna voglia di farsi prendere dal vittimismo. “Vi assicuro, però, che l’ottimismo, nonostante questo ennesimo problema, non manca – sottolinea Dalfini - anche durante la preparazione abbiamo affrontato una serie di piccoli infortuni che spesso ci hanno negato di allenarci a pieni ranghi. Se non ci siamo fatti condizionare allora, a maggior ragione, non lo saremo ora. Ritengo che abbiamo la giusta motivazione per esordire nel miglior modo possibile davanti al nostro pubblico, un autentico valore aggiunto per il nostro lavoro. Per una squadra, giovane come la nostra, la carica che possono trasmettere i tifosi è molto importante. E questo aspetto è uno dei fattori che mi ha spinto a rimanere in questa città ed indotto tanti giocatori a scegliere Sant’Antimo”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
domenica 12 ottobre 2008
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