domenica 5 ottobre 2008

Igea Sant'Antimo - Liguori, Ponticiello e La Nuova Stagione

Lavorano spalla a spalla dal giugno del 2004, un periodo a cui vanno aggiunti i 4 anni, dal 1994 al 1998, in cui erano l'uno capitano e l'altro allenatore dell'Igea Sant'Antimo, la stessa società per cui svolgono ora, e per la 5° stagione consecutiva, il ruolo di general manager ed allenatore. I nomi di questo affiatato sodalizio cestistico sono ovviamente quelli di Giuseppe Liguori e di Francesco Ponticiello, un'accoppiata che ha saputo rispondere, e nel migliore dei modi, alle consegne a loro affidate dall'arch. Aniello Cesaro, presidente del sodalizio partenopeo. Soprattutto un duo che ha risposto alle esigenze di un mondo come quello del basket di B1, pardon, Serie A Dilettanti, questa la nuova denominazione del massimo campionato della Lega Nazionale Pallacanestro, in evidente e tumultuosa trasformazione. Anzi l'Igea Sant'Antimo, anche per le loro idee innovative, il fare informale e redditizio, si è costruita un immagine, ha portato avanti un progetto tecnico, in anticipo di un lustro rispetto agli intendimenti che i dirigenti di LNM hanno adottato solo negli ultimi 6 mesi. “La squadra che esordirà domenica prossima in campionato, a Barcellona Pozzo di Gotto, è rinnovata rispetto alla scorsa stagione – dichiara il general manager dell'Igea Sant'Antimo, Giuseppe Liguori – soprattutto è mutato il reparto dei piccoli, ma coerente con il progetto portato avanti nel recente passato, fortemente sbilanciato nel tentativo di conciliare la valorizzazione di giovani prospetti, con la ricerca dei risultati agonistici”. Due consecutivi accessi ai playoff, il lancio di giocatori che sono ora in Lega A o in Legadue, Sorrentino e Valentini solo gli ultimi in ordine di tempo, la soddisfazione di un palazzetto dello sport, quello di Sant'Antimo, sicuramente piccolo, ma sempre strapieno, i motivi di soddisfazione per l'Igea Sant'Antimo non mancano, ma l'interesse di Liguori non si distoglie dall'appuntamento di domenica con la compagine messinese: “Barcellona è un ottima squadra, che ritorna in A Dilettanti dopo qualche anno, sospinta da un pubblico appassionato e dall'impellenza di dover rimontare la penalizzazione in classifica – continua il dirigente napoletano – insomma un cliente difficile. Ma per quel che ci riguarda, malgrado l'infortunio a Cardillo, che ci ha privato per tutto il precampionato di un giocatore importante, crediamo di aver lavorato bene e di poter centrare l'obiettivo di disputare un match all'altezza della situazione. Più in generale, crediamo di poter riuscire a disputare una stagione che ci faccia fare un ulteriore passo in avanti”. Quello degli obiettivi per la stagione che va ad iniziare è un notevole fattore di interesse anche per Francesco Ponticiello, il tecnico a cui è affidata dal 2004 la cura della compagine biancorossa. “L'obiettivo non può che essere quello di far ancora meglio – dichiara il tecnico dell'Igea – quello che parte domenica sarà un torneo in profonda trasformazione, privo di chiare gerarchie dal punto di vista dei valori tecnici, nel girone B solo Latina e Trapani possono vantare qualcosa in più rispetto agli altri, in cui andranno valutati gli effetti dell'incremento di under 23 ed il notevole rimescolamento di squadre, ben quattro su 14, Barcellona, Molfetta, Ostuni e Palestrina, le new entry. Per quel che ci riguarda vogliamo scrollarci di dosso l'etichetta della squadra sorpresa, dell'eterna outsider, e proporci invece come realtà consolidata”. Scontato chiedere a Ponticiello, un giudizio sulla trasferta in Sicilia: “Ci tocca, come è oramai diventata una sorta di tradizione, un difficilissimo avvio di torneo (nelle ultime stagioni Sant'Antimo ha quasi sempre esordito con squadre che hanno poi concluso in testa la regular season, 3 anni fa con Patti, lo scorso anno a Brindisi, addirittura nelle ultime due stagioni l'avversario dell'Igea è stato sempre promosso in Legadue, due anni fa Pistoia, 12 mesi fa la Prefabbricati Pugliesi Brindisi. N.d.r) Barcellona ha messo su un eccellente organico, e quel che più conta, in virtù dei 6 punti di penalizzazione, sarà oltremodo motivata. Ma tutti questi aspetti, la caratura dell'avversario ed il suo non potersi permettere errori, possono rappresentare degli ulteriori fattori di stimolo per noi”. Interessante il parere del tecnico napoletano sulle prospettive del torneo che sta per iniziare: “Senza ironia, invidio la sicurezza di qualche commentatore, di coloro che predicono un abbassamento dei valori tecnici, oppure posseggono inattaccabili certezze sulle evoluzioni della stagione. Malgrado che abbia alle spalle 8 stagioni da capo allenatore in B1, io coltivo invece molti più dubbi di loro, soprattutto mi pare che si sottovaluti l'effetto destabilizzante delle tante novità all'orizzonte. Ma ovviamente nulla esclude la possibilità che possano essere fondate le loro sicurezze, ed eccessivi i miei dubbi…”.

Ufficio Stampa Igea Sant'Antimo

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