venerdì 3 ottobre 2008

Igea, parla il presidente Cesaro.

In una fase del basket campano e nazionale tutto all’insegna di incertezza e repentini cambi di scenario, un presidente ininterrottamente in carica dal 1989, capace di rappresentare un riuscito mix tra entusiasmo e programmazione, rappresenta un caso quantomeno anomalo. “Ho sempre pensato positivo e non smetterò certo ora – così dichiara, alla vigilia dell’esordio per la stagione 2008/2009 della sua Igea Sant’Antimo nel torneo di serie A Dilettanti, l’arch. Aniello Cesaro, presidente di quella che è diventata, dopo la triste esclusione del Napoli Basket dal campionato di Lega A, la massima espressione cestistica in provincia di Napoli – dopo 4 stagioni di B1 e con il riscontro di due consecutivi accessi ai playoff, sarebbe veramente illogico cambiare atteggiamento. Oramai conosciamo bene il campionato, siamo capaci di ricavare utili suggerimenti, sia dalle tante cose positive che abbiamo fatto, che dai nostri stessi errori, insomma il nostro ottimismo non è di certo velleitario”. In effetti la società guidata dall’imprenditore partenopeo rappresenta un realtà riconosciuta per quella che, da questa estate, ha abbandonato il nome di B1, per divenire Serie A Dilettanti. Un cambio di denominazione che sottende ad un più profondo restyling, finalizzato a trasformare, entro il 20012, “la cadetteria” in un torneo in cui gli organici siano composti per 7/10 da under 23. Un percorso che l’Igea Sant’Antimo ha peraltro anticipato di un lustro, avendo infatti già presentato nella scorsa stagione una squadra che vantava già ben 6 under 23, e centrando con questa un risultato di prestigio come l’accesso ai playoff con un mese d’anticipo. “E’ la nostra strategia da sempre – continua il presidente dell’Igea – crediamo fermamente nell’idea che l’investimento sui giovani paghi sempre. Lo dimostrano i tanti giocatori, che attraverso l’occasione che gli abbiamo offerto, hanno trovato lo slancio per il salto nel settore professionistico, lo dimostrano ancor di più i nostri risultati agonistici, e che dicono più di tante parole”. Inevitabile chiedere al presidente Cesaro del paventato trasferimento dell’attività a Napoli e di cui in questi giorni si è tanto discusso sui giornali. Le parole del numero uno dell’Igea sono chiare ed inequivocabili: “La mia manifestazione di disponibilità a discuterne è conseguente al rispetto dovuto per l’iniziativa del presidente del C.o.n.i. di Napoli. Non deve però essere in nessun modo intesa come una sottrazione di qualcosa per Sant’Antimo e per i nostri tifosi, che consideriamo una ricchezza di cui non vogliamo di certo privarci. Più semplicemente abbiamo voluto lasciare la porta aperta al dialogo, ad un accordo che possa donare ulteriore respiro al lavoro svolto in questi anni”.

Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo

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