Ancora carica d’entusiasmo per la bella vittoria casalinga di domenica scorsa su Ferentino, l’Igea Sant’Antimo, alla vigilia della gara con Ostuni deve affrontare una nuova ed importante emergenza. Dopo la defezione di Cardillo, a referto domani solo per onor di firma, si è fermato anche Simone Gatti, dopo una brutta botta alla caviglia rimediata nel corso della gara di domenica scorsa. Un brutto colpo per i campani che proprio sulla dinamicità dei lunghi puntano ad avere chance per contrastare sotto canestro l’esperienza ed i chili di Camata e Morena: ”Dover rinunciare a due giocatori riduce indubbiamente il numero delle rotazioni, la panchina diventa più corta e di conseguenza aumentano le responsabilità per tutti- dichiara Nicola Mei, guardia dell’Igea Sant’Antimo. E’ indisepnsabile, quindi, per sopperire all’emergenza, mantenere alta l’intensità e la concentrazione, ed è su questi apetti che abbiamo lavorato in settimana.” L’avversario pugliese è squadra esperta, con atleti veterani della categoria ed un pubblico molto caldo. I campani si troveranno a giocare su un campo ostico dove dovranno esaltare al meglio le loro doti: ”Dobbiamo subito cercare di alzare il ritmo-sottolinea Mei- e sfruttare il fatto che essendo una squadra giovane possiamo e dobbiamo correre, servirà una prova convincente in attacco ed in difesa. Inoltre pur essendo grave l’assenza di Gatti, gli altri nostri lunghi sono rapidi ed agili a fronte dei lunghi pugliesi e questo potrebbe fare la differenza. Indubbiamente Ostuni ha anche degli esterni con molti punti nelle mani e limitare le loro bocche di fuoco potrebbe essere una ulteriore chiave di lettura della gara”. I biancorossi visti domenica scorsa hanno messo in campo tutto quanto Mei ha indicato come arma da utilizzare per contrastare il forte avvesario: ”Per giocare ai livelli di domenica scorsa è necessario rimanere sempre uniti-fa notare Mei-, non dimentichiamo che con l’incitazione del pubblico di casa, che è stato molto presente, è più facile mantenere concentrazione e lucidità. Per essere a quei livelli in trasferta e su un campo caldo come quello di Ostuni bisogna sforzarsi a non demoralizzarsi per un tiro sbagliato, a non disunirsi nei momenti di difficoltà. Siamo una squadra con dei grossi margini di crescita e lentamente perfezioneremo anche queste qualità nelle gare in trasferta.” Per quanto concerne la sua performance personale, Mei ha dato prova di grande carattere nell’esordio casalingo, meritando applausi a scena aperta: ”Sono molto contento di aver scelto di giocare a Sant’Antimo-confessa la guardia biancorossa-. All’inizio ero scettico perché temevo di allontanarmi troppo dalla famiglia, dagli amici di sempre, ma l’ottimo clima che si è creato con i miei compagni di squadra ha fugato tutti i miei dubbi. Il feeling che si è subito stabilito nel nostro gruppo, anche al di fuori del campo di gioco, non può che avere un effetto positivo anche quando ci alleniamo e giochiamo.”
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
sabato 18 ottobre 2008
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