Di amichevole c'era solo l'apparenza perchè in campo si è visto vero basket e soprattutto vero agonismo. Alla fine al memorial “Ranieri” vince Palestrina, ma l’Igea Sant’Antimo ha combattuto sino a quando le gambe hanno retto, ma soprattutto ha dimostrato di esserci. Il 91-84 si spiega con qualche amnesia difensiva di troppo, aspetto sul quale coach Ponticello, non transige e chiama i suoi ad una maggiore attenzione. "nella due giorni di Scauri – afferma il tecnico dell’Igea, abbiamo fatto molti progressi dal punto di vista offensivo, per ciò che concerne la distribuzione delle responsabilità, e dell’applicazione degli schemi. Sulla difesa, invece, c’è ancora molto da lavorare, i novantuno punti subiti in finale, ma anche i settantanove della semifinale, poi vinta di due lunghezze con Scauri, mi lasciano un po’ insoddisfatto. Per quelle che sono le nostre abitudini, e per applicare al meglio la nostra filosofia cestistica, c’è bisogno di maggior attenzione agli automatismi difensivi. Detto questo, sappiamo che le indicazioni della pre-season vanno sempre con le molle. Si procede per tentativi ed errori, che fanno parte del naturale processo di crescita".
Il quadrangolare ha fornito segnali positivi anche per ciò che concerne l’inserimento dei nuovi. Perché se è vero che da una parte l’Igea ha mantenuto in parte l’ossatura della passata stagione, dall’altra c’è da mettere dentro i cinque volti nuovi. E si sa, che la chimica di squadra, non è qualcosa che si trova dalla sera alla mattina. Bisogna lavorarci sopra. E anche tanto. "i nuovi, ovvero Nicola Mei, Danilo Fevola, Sebastian Vico, Diego Corral, stanno crescendo, imparando giorno dopo giorno un sistema di gioco diverso da quello a cui erano abituati. Sotto questo punta di vista, non c’è alcun ritardo, siamo in linea con le aspettative, con la sola eccezione di Marco Cardillo, che purtroppo è fermo ai box dal 20 agosto, a causa di una fastidiosa infiammazione al ginocchio destro. Sta svolgendo lavoro differenziato a Cerreto Sannito con il nostro staff medico. Speriamo di riaverlo al più presto con noi, perché è un giocatore sul quale puntiamo tantissimo". Sant’Antimo si prepara a disputare un’annata da protagonista, nonostante i commenti piccati di qualche addetto ai lavori, che punta il dito contro un roster dall’età media troppo bassa, troppo inesperto, e quindi poco pronto a respirare costantemente la rarefatta aria d’alta classifica << Siamo abituati a questi commenti estivi, che poi spariscono durante la stagione. Noi i giudizi preferiamo averli dal campo, anche perché l’esperienza ci insegna che il campionato di B1, pardon di A dilettanti (mi devo ancora abituare al cambio di denominazione), è il solito blobbone impazzito. Sono almeno sei le squadre che partono con ambizioni di primato. Fare delle gerarchie ora è impossibile. Di certo la Banca Nuova Trapani e Latina hanno aggiunto ulteriore qualità ai loro roster, e hanno tutta l’intenzione di puntare al bersaglio grosso. Noi saremo lì, pronti a dare battaglia>>.
Vincenzo Di Guida
mercoledì 17 settembre 2008
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