domenica 8 febbraio 2009

Coach Ponticiello analizza la partita con Fossombrone.

Turno casalingo per l’Igea Sant’Antimo. Dopo la trasferta di Latina, sfortunata nell’esito finale maturato solo nei frangenti finali, ed anche grazie al notevole handicap della contemporanea rinuncia a Gatti e Di Capua, i biancorossi si tuffano domenica sera nelle insidie del confronto con la Bartoli Dondup Fossombrone di coach Riccardo Paolini.
“Con il recupero di Dalfini e quello prossimo di Gatti siamo entrati nella seconda fase dell’emergenza, quella più delicata sotto un profilo strettamente mentale – dichiara all’immediata vigilia del confronto con la Bartoli Dondup Fossombrone coach Francesco Ponticiello – Adesso vanno riacquisiti gli equilibri destabilizzati da due mesi travagliatissimi, ci attende un periodo in cui va combattuta l’inconsapevole tendenza a tirare il fiato. Sintetizzando, bisogna passare dalla straordinarietà dei mesi di dicembre e gennaio, al saper affrontare la normalità con straordinaria intensità. Ma siamo una squadra che ha dato dimostrazione di essere supportata, oltre che da valori tecnici, da una fortissima motivazione, e ciò mi fa essere ottimista. L’importante è che i ragazzi siano perfettamente consapevoli di come non si debba abbassare la guardia, anzi acquisire ulteriore durezza mentale, più disciplina tattica, amplificare l’umiltà d’approccio”.
Quello con Gattoni e soci sarà un confronto con evidenti risvolti nella lotta per i playoff. Una corsa che interessa sia Sant’Antimo, al momento settima a quota 16 punti, che Fossombrone, attardata di soli due punti rispetto all’Igea, e vincitrice all’andata per 78 a 73. L’analisi di Ponticiello si sofferma proprio sull’importanza del confronto e sulle caratteristiche dell’avversario:
“Sono in palio punti veramente pesanti, con una iperbole si potrebbe dire che quelli da dividersi non siano solo 2, bensì 4: i 2 punti che vengono acquisiti dal vincitore, più i 2 sottratti all’avversario, considerando pure la differenza canestri, i punti in ballo arrivano addirittura a 6. Fossombrone è una buona squadra, costruita sull’equilibrio tra la gioventù dei vari Poletti, Rivali, Bartolucci, Crow, etc, e l’esperienza del trio Gattoni, Perini, Doati. I marchigiani sanno alternare la pericolosità perimetrale con quella interna, modulare i ritmi, incidere sia con un attacco prolifico, che con la difesa, che spesso propone stimoli tattici che dovremo essere bravi ad interpretare e punire”.

Uffico Stampa Igea Sant’Antimo

Nessun commento:

Posta un commento