lunedì 9 febbraio 2009

Il post partita di Coach Ponticiello.

L’Igea Sant’Antimo vince il confronto con la Bartoli Dondup, sale al 5° posto in classifica generale e scava un solco importante nei confronti di una diretta concorrente nella corsa ai playoff. L’ampio 83 a 59 con cui Cardillo e soci hanno concluso un confronto che invece era scorso fino alla fine del 3° quarto sui binari del grande equilibrio, 57 a 55 per i biancorossi al 30’, consente alla compagine partenopea di guardare con grande ottimismo al prosieguo di stagione.
“Abbiamo giocato la partita che mi aspettavo che facessimo – dichiara a fine partita coach Francesco Ponticiello – una conduzione di gara che poteva essere condizionata all’inizio dall’illusoria sensazione di essere fuori dall’emergenza e dalle grandi motivazioni dell’avversario. Significativo che abbiamo subito nei primi 10’ di gara ben 21 punti, ed invece in tutto il 2° tempo un punto in meno, 20 complessivi; punti che si riducono addirittura a solo 4 nell’ultimo quarto. È evidente che ad inizio partita, anche per l’eccellente lavoro dell’attacco di Fossombrone, abbiamo faticato a far pesare il consueto impatto della nostra difesa. Ma non era un problema di concentrazione o di voglia, bensì il riflesso dei tanti piccoli acciacchi che ci portiamo dietro, del recupero non ancora completo di alcuni. In ogni caso, aver fatto progressivamente incidere le nostre armi, la difesa, il controllo dei ritmi/partita, la supremazia a rimbalzo, va considerato un riscontro estremamente positivo, l’ennesimo segnale di maturità di un gruppo, invece anagraficamente molto giovane. Significa che abbiamo acquisito la piena consapevolezza di cosa fare quando la pressione sale”.
Per il tecnico campano sono effettivamente tanti gli aspetti di cui rallegrarsi: da un Cardillo da 27 punti ed addirittura 39 di valutazione, solo 4 punti in meno della valutazione generale di tutta Fossombrone, all’impressione che il suo sia oramai un gruppo in cui tutti sappiano perfettamente cosa fare per rendersi utili alla causa. Significativo che i nove giocatori dell’Igea effettivamente andati in campo, già a fine 3° quarto fossero tutti andati a segno, che ogni giocatore schierato difenda con grande applicazione e passi la palla con grande disponibilità; decisamente incoraggianti le positivissime prestazioni dei vari Dalfini e Di Capua, reduci da recenti infortuni:
“Quando a 50” dalla sirena di un confronto, che stai vincendo in modo netto, vedi il tuo giocatore di maggiore esperienza, Domus Dalfini, tuffarsi su una palla che rotola, se sai che un altro, Nicola Mei, è in campo malgrado l’attacco febbrile che lo ha colpito la mattina della gara, non puoi che essere contento. Credo che la nostra classifica parli da sola, ben superiore com’è ai pronostici di qualcuno, ma la maggiore soddisfazione per il sottoscritto deriva proprio dalla disponibilità che episodi come questi testimoniano. Guardando invece all’aspetto più strettamente tecnico sono mesi che giochiamo un basket organizzato e redditizio, che mettiamo in mostra gli evidenti progressi dei tanti giovani che schieriamo. Spero che tutti questi aspetti aiutino, indifferentemente addetti ai lavori e semplici appassionati, ad intendere e rendere merito al
valore di questo progetto tecnico”.

Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo

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