È un Igea desiderosa di riprendere il cammino verso i playoff quella che affronterà domenica sera, ore 18.00, presso il Centro Sportivo Sant’Antimo, la Levoni Potenza. I biancorossi, reduci dalla secca battuta d’arresto di 7 giorni orsono a Palestrina, hanno la ghiotta occasione di distanziare in modo significativo i lucani in classifica generale. Un eventuale successo porterebbe infatti a quattro i punti di vantaggio dell’Igea su Potenza, una distanza in ogni caso assolutamente non definitiva, ma preziosa per far si che il quintetto allenato da coach Ponticiello possa affrontare con serenità il prosieguo di stagione.
“E’ una partita cruciale – dichiara al riguardo Max Scherma, assistente allenatore di Sant’Antimo – da affrontare con un atteggiamento ben diverso da quello mostrato a Palestrina. In quella occasione non abbiamo peccato di presunzione, sarebbe sbagliato pensare che ci siamo rilassati dopo il successo con Fossombrone, piuttosto credo che abbiamo, inconsciamente, pensato di poter vincere il match come se potesse essere un appendice dell’ultimo quarto del match precedente, vinto con un imperioso colpo di reni. Con Potenza dovremo tornare “nella nostra pallacanestro”, quella fatta di difesa ed organizzazione, sarà essenziale giocare di squadra, lasciare da parte ogni eccesso individualistico”.
L’appuntamento con la Levoni è peraltro tutt’altro che agevole. Oltre alle enormi motivazioni dei potentini, che solo domenica scorsa e grazie al 79 a 71 con cui hanno vinto il derby con la Bawer Matera, si sono lasciati alle spalle le 6 sconfitte consecutive, che in un mese e mezzo li ha fatti scendere dalla terza alla decima posizione, il complesso guidato da tre partite da Gigio Gresta, che ha sostituito il dimissionario Gianni Tripodi, appare ben assortito ed in grado di fare molto bene in questo torneo. Lo dimostra il successo nel derby con la Bawer, lo dice ancora di più l’eccellente girone d’andata a cui coach Tripodi aveva guidato i lucani.
“Abbiamo notevoli somiglianze d’assetto con Potenza – continua Scherma – anche loro sono caratterizzati da una certa atipicità, dalla tendenza a giocare senza che per l’avversario ci siano dei punti di riferimento troppo rigidi. Considero cruciale nella chimica della Levoni l’apporto del trio Palombita, Chiarastella, Ruggeri. Palombita è da anni tra i principali realizzatori di questo torneo, un terminale offensivo in grado di fare canestro in tanti modi, Chiarastella un elemento dal ruolo praticamente indefinito, in grado di difendere su tutti, che sa correre come una guardia ma schierato come #4, Ruggeri poi, malgrado funga da pivot, è un giocatore in grado di colpire indifferentemente da 3 punti e nel cuore dell’area. Ma a parte questo terzetto, sono tanti i giocatori pericolosi: da Ferrara, giovane, intenso, già con esperienze importanti alle spalle, a Grasso, giocatore molto duttile, a lungo in Lega A con Reggio Calabria, Metz, Rato, l’uomo che ha deciso con le sue bombe il derby. Con una squadra come Potenza, mi ripeto, sarà determinante giocare bene insieme, difendere ed attaccare di squadra”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
sabato 21 febbraio 2009
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