Ancora un avversario lucano per l’Igea Sant’Antimo. Sette giorni dopo lo sfortunato confronto interno con Potenza, la Ponticiello’s band va a fare visita alla Bawer Matera in quella che è oramai una classica. Per Dalfini e soci è l’occasione per mettersi alle spalle il cocente, consecutivo stop con Palestrina ed appunto Potenza, riprendere il cammino verso i playoff, ma anche un confronto ad alto livello di difficoltà. Matera è infatti un avversario, malgrado o forse proprio per la difficile condizione di classifica, insidioso come pochi altri. Al momento tredicesimi con 12 punti, gli uomini di coach Corà, subentrato proprio dopo il match dell’andata a Roberto Miriello, alla guida della città dei sassi da ben 9 stagioni, sono impegnati in un doppio compito: da un lato difendersi dalla ripresa di Firenze, dall’altro agganciare il gruppo di squadre che li precede. Un avversario, quindi, a cui non mancano di certo le motivazioni.
“A Matera ci aspetta un match difficile e delicato, opposti ad un avversario sempre ostico, con la necessità di riscattare immediatamente il passo falso di domenica scorsa – così presenta il confronto coach Francesco Ponticiello - ma sinora abbiamo dimostrato capacità di concentrazione direttamente proporzionale alla difficoltà degli appuntamenti, alla loro delicatezza: più alto il livello di difficoltà, migliore la nostra prestazione. Confido molto nella capacità di ognuno dei componenti del gruppo di produrre tutta l’adrenalina necessaria per esprimersi al meglio in queste occasioni, di avere “la boccia fredda” per fare le cose che fanno vincere. In settimana abbiamo toccato, messo a verifica, allenato, tutti gli aspetti, tecnici e non, che costituiscono la spina dorsale della nostra identità tecnica e caratteriale, l’obiettivo quello di poter andare in campo con la consapevolezza di non aver lasciato nulla al caso”.
La partita di Matera mette a confronto due squadre che si affrontano in B1 ininterrottamente dall’autunno del 2004, ed andando a ritroso verso gli anni di B2, con una interruzione a cavallo del passaggio di secolo, addirittura dal 1994. Si confrontano anche due modi di intendere il basket, praticamente agli antipodi, da un lato la gioventù, l’atletismo, la difesa di Sant’Antimo, dall’altro l’esperienza, l’astuzia, l’attacco di Matera. Ponticiello diffida però da una visione troppo stereotipata della partita:
“Matera è una squadra estremamente caratterizzata, che da anni propone, e molto bene, un certo tipo di basket, in cui la pericolosità offensiva è enfatizzata al massimo. Detto questo, non credo però che il copione “attacco contro difesa” corrisponda in modo meccanico ed assoluto allo scenario che poi, concretamente e non solo giornalisticamente, si vedrà in campo. Le cose sono ben più complesse, sicuramente avranno un peso importante non solo la difesa di Sant’Antimo e l’attacco di Matera, ma anche, o forse soprattutto, la difesa dei locali e le nostre scelte offensive. Per quel che ci concerne dovremo essere bravi nell’imprimere i nostri ritmi, a togliere l’iniziativa a Corvino e soci, mostrare una linearità superiore a quella del recente passato. Le caratteristiche di Matera sono note, basta dare uno sguardo alle statistiche per intenderle, i vari Corvino, Longobardi, Sottana,Giuliani, hanno in quel senso numeri importanti, ma anche il resto dell’organico, da Maggioni a Ferrienti, da Cortese a Gergati, non è da meno o da sottovalutare, tuttaltro. Dovremo attaccare tutti e difendere su tutti, ma guai ad entrare invece in battaglie personali, avere approcci riduttivi o colpevolmente semplificati”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
domenica 1 marzo 2009
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