Igea Sant’Antimo: Colli 1, Di Capua 5, Corral, Dalfini 9, Petrazzuoli 3, Cardillo 13, Gatti 20, Vico 9, Fevola 7, Mei 13. Coach: Ponticiello.
Bartoli-Dondup Fossombrone: Gattoni 6, Mancinelli, Sanna 4, Doati 5, Rivali 6, Basili, Perini 9, Poletti 12, Danzi 2, Crow 13. Coach: Paolini.
Parziali:
(17-17; 17-27; 27-6; 18-7)
Tiri Liberi:
Sant’Antimo 13/26
Fossombrone 16/22
La partita di Sant’Antimo comincia dopo venti minuti, con Fossombrone che conduce per 34-44, dopo un primo tempo davvero troppo brutto, da parte dell’Igea, per essere vero. Le squadre sono appena rientrate dagli spogliatoi, si riscaldano e vanno in panchina. Uno sguardo, un cenno d’assenso, Cardillo dice che ce la fa, nonostante una caviglia ancora gonfia, si toglie la tuta, arringa il pubblico, e scende in campo. O la va o la spacca. Coach Ponticiello è consapevole di rischiare moltissimo, ma non può fare altro. Il Pala Puca crede in Cardillo, crede nella svolta. Cardillo entra in campo con gli occhi della tigre, porta cattiveria, agonismo, punti, rimbalzi, ma, soprattutto, ridona alla propria squadra l’anima gladiatoria che l’ha sempre contraddistinta. E’ troppo per Fossombrone, in un amen si ritrova di un punto sotto (46-45), proprio grazie alle realizzazioni di Cardillo, e alle triple di Gatti e Mei bravi a farsi trovare liberi. Ma non è finita, proprio Cardillo inizia il proprio show personale in attacco, tirando da 3 da ogni dove, facendo ammattire tutti quelli che Paolini manda sulle sue tracce. Risultato? 13 punti, 8 rimbalzi, 2 palle recuperate, 2 assist in 15 minuti di gioco, per 22 di valutazione finale. Cardillo segna quanto tutta la squadra di Fossombrone nel secondo tempo. Sant’Antimo, infatti, deve ringraziare l’ala beneventana se riesce a tenere ancora viva la serie, andando a gara-4. La grinta e la leadership di Cardillo scuotono il quintetto biancorosso, ancora atterrito dal doppio ko subito nelle prime due partite della serie, il secondo dei quali arrivato all’ultimo secondo, o, come meglio dire, con un secondo in più regalato ai marchigiani, giusto quello che serviva a Perini per mettere la palla nel sacco. Sant’Antimo, infatti, aveva cominciato la partita in modo teso, giocando in maniera lenta e prevedibile, tanto che gli ospiti, forti della tranquillità derivante dal condurre la serie sul 2-0, si portavano agilmente al comando delle operazioni. Ma con Cardillo in campo si cambia spartito, la squadra diviene più aggressiva, attacca con cattiveria il canestro, e alza i giri in difesa, visto che Fossombrone segna 13 miseri punti in 20 minuti contro i 45 messi a segno da Sant’Antimo. Niente è ancora perduto per Sant’Antimo, che giovedì affronterà gara-4, con la consapevolezza di aver ritrovato il suo leader e di poter tentare il colpaccio. Signori, abbiamo ancora una serie.
Nicola Puca
domenica 26 aprile 2009
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