L’Igea Sant’Antimo affronta, in un match di inestimabile importanza nella rincorsa ai playoff, il Centro Auto Molfetta. L’importante confronto sarà posticipato di un ora rispetto alle altre partite del girone B, in programma (domenica 22 marzo, ndr) alle ore 18.00, il tutto al fine di evitare accavallamenti con Napoli – Milan di calcio. Infatti il team rossonero, ospite del Centro Sportivo Sant’Antimo, sede delle partite casalinghe dell’Igea, abbandonerà solo alle 18.00 Sant’Antimo, e questo ha reso necessario lo slittamento di un ora dell’importante appuntamento cestistico. Nelle parole di coach Ponticiello la sintesi delle enormi motivazioni del confronto, terzultimo turno di regular season:“Essere a 3 giornate alla fine della regular season nella condizione di dipendere solo ed esclusivamente dai propri risultati, e non da quelli dei concorrenti diretti, è cosa di inestimabile valore. Significa che pur avendo allestito un organico giovanissimo, a torto sottovalutato in estate, pur avendo subito vicissitudini di tutti i tipi, d’ordine fisico e non solo, stiamo facendo più che bene. Il nostro compito è ora quello di portare a compimento il progetto con cui siamo partiti ad agosto, è il momento di guardare l’obiettivo, i playoff, e centrarlo. Con Molfetta, il primo dei 3 passi che si separano dalla post season, non sarà per niente facile, i pugliesi arriveranno con l’intento di girare la loro stagione, conterà saper esprime il massimo di determinazione e freddezza”.
Le due compagini sono al momento separate da soli due punti, 20 per l’Igea Sant’Antimo, 18 per il Centro Auto Molfetta, ma a dicembre i campani violarono, 72 – 75 il finale, il parquet di Molfetta. Un eventuale successo chiuderebbero quindi definitivamente i conti tra le due squadre e farebbe compiere un passo decisivo a Dalfini e soci verso i 26 punti della quota matematica d’accesso ai playoff. Il tecnico dell’Igea traccia un identikit estremamente dettagliato delle caratteristiche degli avversari:
“Molfetta è una squadra con più giocatori in grado di giocare con profitto in 1vs1. In tanti sono capaci di costruirsi vantaggi individuali e tiri, sia sul perimetro che nel cuore dell’area. Conseguenzialmente il nostro piano partita non potrà che essere quello di tenere le loro iniziative, “resistere”, limitare l’estro di buona parte del roster pugliese, e conseguenzialmente rompere le loro collaborazioni. Sarebbe comunque erroneo concentrare l’attenzione solo sui singoli, dovremo difendere ed attaccare di squadra: limitare sia gli uomini che possono colpire dal perimetro, i vari Maggi, Malamov, Nanut, che interni come Di Marcantonio o Leo, e così pure elementi come Stijepovic, Parrino e Mapelli, chiamati nel sistema di gioco di Molfetta a funzioni di equilibrio e bilanciamento. In attacco dovremo prendere il pieno controllo dei ritmi partita, e giocare “il nostro basket”. Un fattore aggiuntivo sarà, al solito, l’appassionato e corretto sostegno del nostro pubblico, autentico detonatore dell’enorme energia che questo gruppo è capace di sprigionare”.
FONTE: Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
domenica 22 marzo 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento