L’Igea Sant’Antimo è in trasferta sul difficile campo di Osimo, nella penultima gara esterna della regular season. A caccia di punti utili per conquistare la partecipazione ai play-off, la compagine campana è reduce da un importante successo casalingo su Trapani, che ha ridato agli uomini di coach Ponticiello l’entusiasmo giusto per affrontare il rush finale. Ad Osimo serve un’ impresa, ma il tecnico campano è certo che i suoi, forti della bella prestazione casalinga contro Trapani, ed essendo la posta in palio molto alta, riusciranno a dare il meglio di se, anche contro una squadra che all’andata si è rivelata molto indigesta.
“Ad Osimo è necessario giocare con lo stesso spirito mostrato con Trapani, avere piena consapevolezza di come non sia possibile fare tabelle o calcoli-dichiara coach Francesco Ponticiello-. A quattro partite dalla fine della regular season serve solo voler e sapere vincere. Affrontiamo un avversario forte, motivato a consolidare la sua posizione nel quartetto di testa, ma questo non deve intimorirci, piuttosto stimolare a disputare una partita d’alto profilo. Solo se giochiamo al meglio delle nostre possibilità possiamo vincere, è la stessa consapevolezza che ci ha aiutato a centrare i più importanti successi stagionali, sia quelli esterni, che le tante vittorie casalinghe con squadre di prima fascia”.
L’avversario di turno è sicuramente una squadra di prima livello ed è in lotta per un obiettivo importante, quel terzo posto che sta contendendo a Siena. Osimo, inoltre, avrà sicuramente voglia di riscattare la brutta prestazione a Latina, una motivazione aggiuntiva per gli uomini di coach Ciani ad entrare in campo con la giusta concentrazione e determinazione.
“Osimo è la compagine che ha segnato più punti nel girone B, noi quelli che ne abbiamo subito di meno. Si tratta di un dato statistico che spiega molto bene la scelta dei ritmi partita dei nostri avversari, in grado di aprirsi molto bene in contropiede, di colpire indifferentemente dal perimetro o nel cuore dell’area. Hanno esperienza, qualità ed organizzazione, la loro miglior dote consiste nella capacità di mantenere i vantaggi che si costruiscono in ogni singola azione offensiva, con relativa capacità di spaziarsi e conseguente abilità degli uomini migliori di muovere la palla. Indispensabile disarticolare le loro collaborazioni offensive, e prima ancora, giocare con giusto equilibrio e distribuzione delle responsabilità in attacco”.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
lunedì 16 marzo 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento