Prosegue a ritmi intensi la preparazione precampionato dell’Igea Sant’Antimo. Il giovane roster biancorosso si è tuffato, con grande disponibilità e motivazione, nel programma portato avanti da coach Ponticiello e dai suoi collaboratori; tra il lavoro mattutino di atletica e tiro, e quello tecnico del pomeriggio, Dalfini e soci sgobbano per un totale di quasi 5 ore al giorno. “Il mio obiettivo è quello di garantire il massimo dell’impegno, ho grande voglia di lavorare, di sfruttare la possibilità di allenarmi con un coach come Ponticiello, che ha valorizzato tanti ragazzi giovani”. Le parole di Danilo Fevola, uno dei volti nuovi in casa Igea, sintetizzano lo stato d’animo dei biancorossi, in particolare di coloro che non conoscevano il rigore e l’etica del lavoro vigenti all’interno del Centro Sportivo Sant’Antimo. “L’intensità di allenamento è molto più dura rispetto alla serie A – prosegue Fevola - ma il gruppo è motivato e ne trarrà sicuri benefici”. Una disponibilità al lavoro, quella di Fevola, comune all’intero gruppo; perfettamente allineate le parole di Marco Cardillo, reduce dalla felice cavalcata in Legadue con Brindisi: “Tutti parlano bene di questo ambiente, della società, ma anche e soprattutto dello staff tecnico – afferma Cardillo - Sant’Antimo è stato il trampolino di lancio per molti, e lavorare con Ponticiello non potrà che migliorarmi, naturale, quindi, metterci il massimo dell’impegno possibile”. Concetti che sono ribaditi anche dal duo argentino, l’asse play-pivot Sebastian Vico e Diego Corral: “Mi viene chiesto il massimo dell’impegno, sia in allenamento che in gara – dichiara Vico – ed io darò il mio meglio, in difesa ed in tutto quello che è nel mio bagaglio tecnico. Credo che ci siano tutte le condizioni per crescere, per migliorare tanto, giorno dopo giorno – gli fa eco il connazionale Corral, reduce da due stagioni di C1, ma già visto evoluire con la nazionale di Lega, under 22 - Sono qui per mettermi a completa disposizione dell’allenatore e della squadra, garantisco il massimo impegno, cercherò di correre e difendere come meglio posso”. Nei parole degli innesti estivi dell’Igea non manca di certo la consapevolezza del ruolo determinante svolto dai reduci dalla scorsa, brillante stagione: “Si parte dalla solidità di chi già giocava qui l’anno scorso – dichiara Nicola Mei, la giovane guardia toscana, specialista al tiro pesante, che dimostra come, malgrado i soli 23 anni, si porti in dote l’esperienza di quattro stagioni di B D’Eccellenza - l’importante è fare da subito gruppo, lavorare duramente. Tutti debbono impegnarsi al massimo, fare il proprio lavoro senza risparmiarsi”. Quello che emerge dalle parole di questi ragazzi è la loro perfetta compenetrazione nelle necessità di una Serie A Dilettanti che, a dispetto delle astruse analisi di qualcuno, si preannuncia estremamente avvincente e ricca di fascino. La sintesi migliore riesce però a Cardillo, che quando gli viene chiesto delle prospettive di una stagione che nei programmi vuole migliorare il 6° posto ex aequo della precedente, dimostra di saper coniugare l’entusiasmo con il necessario senso pratico: “I risultati verranno da soli, senza particolari proclami. La squadra è giovane, piuttosto che pronostici o parole, servono fatti”. Un modo di pensare, quello di Cardillo, che trova concordi tutti gli altri, a partire da Mei, che ribadisce il concetto: “La nostra è una squadra che può fare tanto come non fare niente – ma aggiunge anche aspetti più strettamente tecnici – bisogna lavorare tanto, giocare in modo che si possa sfruttare entusiasmo e velocità, le caratteristiche proprie ad una squadra giovane come la nostra”. Quelli che si sbilanciano maggiormente in termini di pronostico sono Vico e Corral, che pronunciano quasi in coro la parolina magica: “Il nostro desiderio è quello di arrivare ai playoff, ma l’importante è lavorare duro, proseguire sereni nel lavoro, un passo alla volta”. Fa invece da contraltare a questa comunione di intenti, alla vivacità delle motivazioni di gruppo, l’immotivato scetticismo di qualche commento giornalistico. Ognuno ha pieno diritto di esprimere liberamente le proprie idee, a maggior ragione quando lo strumento utilizzato è quello di internet, per sua stessa natura informale e libero. Alcune delle cose lette nell’ultimo mese, ed online su alcuni dei principali siti specializzati, non rendono però assolutamente merito al lavoro della franchigia partenopea; sembrano animate, invece che da analisi obiettive, da un ostentata sottostima. Può essere quindi utile ribadire come in questi anni, attraverso l’operato dei suoi quadri dirigenziali, al lavoro di coach Ponticiello e del suo staff, ma anche e soprattutto, di risultati che sono sotto gli occhi di tutti, l’Igea si sia costruita una credibilità che non può essere minimamente scalfita da giudizi frettolosi e pretestuosi.
Ufficio Stampa Igea Sant’Antimo
venerdì 29 agosto 2008
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